Non sto piangendo... sono solo allergica alla tristezza
domenica 20 febbraio 2011
martedì 15 febbraio 2011
Il traduttore...
Il traduttore è con evidenza l'unico autentico lettore di un testo. Certo più d ogni critico, forse più dello stesso autore. Poichè d'un testo il critico è solamente il corteggiatore volante, l'autore il padre e marito, mentre il traduttore è l'amante.Gesualdo Bufalino - Il Malpensante (L'Estate)
domenica 13 febbraio 2011
11 anni fa...
...l'ultima striscia...."Cari amici,
ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. E' stata la realizzazione di tutte le ambizioni della mia infanzia.
Sfortunatamente non sono più in grado di mantenere il ritmo di programmazione richiesto da una strip quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano continuati da un altro, per cui vi annuncio il mio ritiro.
In tutti questi anni sono stato riconoscente per la correttezza dei nostri editori e il meraviglioso sostegno e affetto espressomi dai fan del fumetto.
Charli Brown, Snoopy, Linus, Lucy...non potrò mai dimenticarli"
ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. E' stata la realizzazione di tutte le ambizioni della mia infanzia.
Sfortunatamente non sono più in grado di mantenere il ritmo di programmazione richiesto da una strip quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano continuati da un altro, per cui vi annuncio il mio ritiro.
In tutti questi anni sono stato riconoscente per la correttezza dei nostri editori e il meraviglioso sostegno e affetto espressomi dai fan del fumetto.
Charli Brown, Snoopy, Linus, Lucy...non potrò mai dimenticarli"
giovedì 3 febbraio 2011
i sogni non si avverano.
Ultimamente tendo a scrivere su questo blog solo quando sono incazzata o giù di morale. Ma alla fin fine è anche questo lo scopo di un blog no? Sfogarsi, dire e fare quello che si vorrebbe fare "dal vivo" ma che ovviamente non si può...
Sono giù. Tanto, tanto giù. Per un motivo stupido poi. Un colloquio di lavoro fatto ieri in un'agenzia di traduzione (ok, pseudocolloquio visto che è durato si e no 5 minuti e mi ha chiesto esattamente le stesse cose che mi han chiesto per e-mail) (ok, anche pseudo-agenzia visto che mi han detto che tradurrò principalmente verso lo spagnolo e l'inglese e visto che cercavano anche fotomodelle per fare accompagnamento stranieri). Ma nonostante questo, mi ha demoralizzato lo stesso. Mi sono sentita, buh, una specie di merda. Una delle tante che va lì e ci prova e che non merita nemmeno un minimo di attenzione. Compiliamo insieme il form, ti spiego in 6 parole (giuro) come funziona e "se ci servi ti chiamiamo, ciao".
Inizio a pensare che non ce la farò mai a trovare il lavoro che vorrei e che sogno. Che ho buttato via 5 anni per studiare una cosa che sì mi piace ma che non mi porterà da nessuna parte. Che non c'è futuro e che sono "condannata" a rimanere per sempre a lavorare e a vivere dove sono ora. Ogni volta che succede qualcosa così, senti un pezzo di sogno crollare. E a poco a poco, sta crollando tutto. Crolla quando mandi 60 cv in due settimane e ti rispondono in un paio. Crolla quando a lavoro ti fan tradurre da una lingua non tua "tanto hai fatto lingue e sei capace". Crolla quando ti rendi conto che non importa quanto ti sbatti e quanto ti impegni per qualcosa perché quel che vuoi non arriverà mai.
Allora inizi a pensare di non essere abbastanza bravo. A pensare che ci sia sempre qualcuno migliore di te, che merita più di te o che comunque sarà in grado in un modo o nell'altro di arrivare dove tu vuoi senza nemmeno sbattersi più di tanto. A pensare che la tua laurea presa in tempo con il massimo dei voti non sia altro che uno stupido pezzo di carta appeso a un muro che ti prende per il culo ogni volta che qualcuno non risponde a una tua mail o che ti trattano da "uno dei tanti" a un colloquio. A pensare che non è un vero che i sogni si avverano, che se vuoi qualcosa quella prima o poi arriverà e tutte quelle minchiate lì.
la domanda è: quanto si può andare avanti così?
PS: dimenticavo... non guardare mai la cartella "posta inviata" del tuo account se sono più di 10 mesi che non la cancelli. Perché quando sei già giù di tuo, potrebbe peggiorare la situazione.
Sono giù. Tanto, tanto giù. Per un motivo stupido poi. Un colloquio di lavoro fatto ieri in un'agenzia di traduzione (ok, pseudocolloquio visto che è durato si e no 5 minuti e mi ha chiesto esattamente le stesse cose che mi han chiesto per e-mail) (ok, anche pseudo-agenzia visto che mi han detto che tradurrò principalmente verso lo spagnolo e l'inglese e visto che cercavano anche fotomodelle per fare accompagnamento stranieri). Ma nonostante questo, mi ha demoralizzato lo stesso. Mi sono sentita, buh, una specie di merda. Una delle tante che va lì e ci prova e che non merita nemmeno un minimo di attenzione. Compiliamo insieme il form, ti spiego in 6 parole (giuro) come funziona e "se ci servi ti chiamiamo, ciao".
Inizio a pensare che non ce la farò mai a trovare il lavoro che vorrei e che sogno. Che ho buttato via 5 anni per studiare una cosa che sì mi piace ma che non mi porterà da nessuna parte. Che non c'è futuro e che sono "condannata" a rimanere per sempre a lavorare e a vivere dove sono ora. Ogni volta che succede qualcosa così, senti un pezzo di sogno crollare. E a poco a poco, sta crollando tutto. Crolla quando mandi 60 cv in due settimane e ti rispondono in un paio. Crolla quando a lavoro ti fan tradurre da una lingua non tua "tanto hai fatto lingue e sei capace". Crolla quando ti rendi conto che non importa quanto ti sbatti e quanto ti impegni per qualcosa perché quel che vuoi non arriverà mai.
Allora inizi a pensare di non essere abbastanza bravo. A pensare che ci sia sempre qualcuno migliore di te, che merita più di te o che comunque sarà in grado in un modo o nell'altro di arrivare dove tu vuoi senza nemmeno sbattersi più di tanto. A pensare che la tua laurea presa in tempo con il massimo dei voti non sia altro che uno stupido pezzo di carta appeso a un muro che ti prende per il culo ogni volta che qualcuno non risponde a una tua mail o che ti trattano da "uno dei tanti" a un colloquio. A pensare che non è un vero che i sogni si avverano, che se vuoi qualcosa quella prima o poi arriverà e tutte quelle minchiate lì.
la domanda è: quanto si può andare avanti così?
PS: dimenticavo... non guardare mai la cartella "posta inviata" del tuo account se sono più di 10 mesi che non la cancelli. Perché quando sei già giù di tuo, potrebbe peggiorare la situazione.
mercoledì 19 gennaio 2011
...a proposito di Silvio
Avevo deciso di non esprimermi sul "nostro" beneamato presidente del consiglio e sull'ennesimo scandalo sessuale di cui è protagonista (insieme ovviamente agli amici di sempre... Fede e Mora). Di non esprimermi nemmeno sulla sua a dir poco geniale strategia difensiva ("è un complotto"... "figuriamoci, sono fidanzato io".... "non sapevo fosse minorenne"... "nella mia vita privata vado a puttane come e quando voglio"... "la magistratura è solo invidiosa che non li ho invitati ai miei festin... ehm... alle mie cene"). Volevo anche sorvolare su una delle reazioni "esterne" che più mi ha fatto incazzare, ovvero quella del Cardinal Sepe che fa sapere che ogni uomo ha un suo lato buono e non bisogna far vedere solo gli aspetti ombrosi delle persone (però poi, se abortisci vai all'inferno, se usi il preservativo Dio ti castigherà, se sei un malato terminale che decide di porre fine alla sua vita in modo dignitoso non ti meriti il funerale in chiesa). Così come sulle interviste televisive di Ruby, su Minzolini e Fede che delirano nei tg e su tutte le altre cose che si sono dette in questi giorni.
Però poi non ce l'ho fatta. E sono appena uscita da una discussione a quattro sulla situazione attuale. Un po' incazzata forse, perché ancora una volta il fatto che io sia giovane è stato un po' usato come scusa per dire "sì ma quel che dici non ha tutto sto senso"... un po' perché gira che ti rigira chi lo difende dice esattamente le cose che dice lui, crede nel complotto e tira fuori storie vecchie di decenni per accusare la magistratura di incompetenza e parzialità. Un po' incazzata anche perché chi dice queste cose ci crede veramente, senza rendersi conto che non si può ricorrere sempre agli errori del passato per pararsi il culo nel presente, perché ha subito un lavaggio del cervello talmente tanto profondo da non capire che forse l'unico modo che Silvio avrebbe per dimostrare la sua tanto conclamata innocenza è quello di andare ad affrontare questi magistrati e rispondere di tutte le accuse che gli vengono mosse. Se è innocente come dice, di che cosa ha paura? (tanto in galera non ci andrebbe nemmeno se fosse colpevole, avrà già pronto un pacchetto di leggi salva premier...)
E' il presidente del consiglio (io e metà degli italiani non l'han votato, ok, ma tant'è). E un minimo di decenza in quanto tale ce la deve avere (dovrebbe... ok, decenza e attuale presidente del consiglio nella stessa frase non stanno bene). Stiam facendo una figura di merda a livello mondiale. La faccia che ci rimette non è solo la sua, ma quella di tutti gli italiani, di quelli che ce l'hanno messo e anche di quelli che invece sono anni che cercano di toglierlo da lì, di quelli che non si ribellano a tutto questo, che lo giustificano sempre e comunque e che si rincoglioniscono bevendo tutte le stronzate che dice.
Ieri sera ho visto V per Vendetta... e mi sono stupita di quanto incredibilmente fosse attuale. Che un V sia veramente la nostra unica soluzione? Vorrei sperare di no...
Però poi non ce l'ho fatta. E sono appena uscita da una discussione a quattro sulla situazione attuale. Un po' incazzata forse, perché ancora una volta il fatto che io sia giovane è stato un po' usato come scusa per dire "sì ma quel che dici non ha tutto sto senso"... un po' perché gira che ti rigira chi lo difende dice esattamente le cose che dice lui, crede nel complotto e tira fuori storie vecchie di decenni per accusare la magistratura di incompetenza e parzialità. Un po' incazzata anche perché chi dice queste cose ci crede veramente, senza rendersi conto che non si può ricorrere sempre agli errori del passato per pararsi il culo nel presente, perché ha subito un lavaggio del cervello talmente tanto profondo da non capire che forse l'unico modo che Silvio avrebbe per dimostrare la sua tanto conclamata innocenza è quello di andare ad affrontare questi magistrati e rispondere di tutte le accuse che gli vengono mosse. Se è innocente come dice, di che cosa ha paura? (tanto in galera non ci andrebbe nemmeno se fosse colpevole, avrà già pronto un pacchetto di leggi salva premier...)
E' il presidente del consiglio (io e metà degli italiani non l'han votato, ok, ma tant'è). E un minimo di decenza in quanto tale ce la deve avere (dovrebbe... ok, decenza e attuale presidente del consiglio nella stessa frase non stanno bene). Stiam facendo una figura di merda a livello mondiale. La faccia che ci rimette non è solo la sua, ma quella di tutti gli italiani, di quelli che ce l'hanno messo e anche di quelli che invece sono anni che cercano di toglierlo da lì, di quelli che non si ribellano a tutto questo, che lo giustificano sempre e comunque e che si rincoglioniscono bevendo tutte le stronzate che dice.
Ieri sera ho visto V per Vendetta... e mi sono stupita di quanto incredibilmente fosse attuale. Che un V sia veramente la nostra unica soluzione? Vorrei sperare di no...
domenica 9 gennaio 2011
2011
Mamma mia sembra passato un anno dall'ultima volta che ho scritto un post su questo blog... (eddai su, passatemi questa scontata battuta...)
E' un po' che non scrivo effettivamente, ma tra feste, mangiate, uscite e lavoro non ho avuto molto tempo (è la voglia in realtà che è mancata...).
Come sono andate le feste? Fino a Capodanno, stupendamente! Mi sonon destreggiata tra cene di Natale, serate con amici e giornate sullo snowboard (sì, io, sullo snowboard... non mi sono mossa per due giorni dopo...)... per poi ritrovarmi quasi senza accorgermene al 1 gennaio 2011, piena di bilanci e buoni propositi.
Per i bilanci non è poi così difficile, basta tornare indietro di un anno e fare una paragone: un anno fa avevo un fidanzato, non avevo un lavoro, uscivo poco poco, quasi mai facevo qualcosa per il gusto di farlo ed ero convinta e stabilizzata in quella mia vita (a parte il lavoro, ovviamente).
E oggi? Non ho un ragazzo ma una sottospecie di, ho un lavoro (che non mi da' molte soddisfazioni a livello personale, qualcuna in più a livello economico, ma che spero di cambiare presto), e sto valutando se riesco ad andare sia a vedere un musical (il terzo, in meno di un anno) sia al concerto di uno dei miei gruppi preferiti, e mi sento un po' smarrita in sta vita fatta di cose decise all'ultimo minuto e di futuro appannato.
Eppure, l'altra sera, mentre tornavo a casa dopo una serata in compagnia di tre persone che l'anno scorso a quest'ora nemmeno conoscevo, ero felice e serena con me stessa. E' durato solo un attimo eh, un intervallo di 4 ore che mi è servito a capire che non c'è niente di così brutto e senza speranza che una serata di risate in compagnia di persone giuste non può guarire...
Il bilancio quindi è un po' strano direi... ho perso tanto, tantissimo l'anno scorso. Ho perso la sicurezza e la stabilità che avere una persona accanto ti da', il sapere di essere importante per qualcuno e tutto un futuro che, sebbene con il senno di poi mi avrebbe resa infelice, nella mia testa mi ero già costruita. Ma ho anche guadagnato tanto, tantissimo... ho guadagnato la possibilità di fare quello che voglio io, ho realizzato tanti piccoli sogni che prima mi era impossibile realizzare, ho conosciuto persone incredibili, sono andata a Londra, a teatro, in montagna più volte... ho riscoperto un po' me stessa...
Insomma, non proprio male come bilancio...
Per i buoni propositi, beh... trovarsi un lavoro migliore (ma ci stiam lavorando... riuscissi a scrivere sta benedetta lettera di presentazione), ricostruirsi il futuro perduto senza accontentarsi troppo, innamorarmi di qualcuno innamorato di me,preferibilmente spagnolo :P) andare a Madrid (se entro sei mesi non trovo nessuno che viene, ci vado da sola...), prendere ogni attimo così come viene, senza precludersi nulla per preconcetti o per paura... (sul provare a farsi una canna sorvoliamo magari :P)
Insomma, mi auguro (e lo auguro anche a voi) un 2011 pieno di tutto ciò che volete!
E' un po' che non scrivo effettivamente, ma tra feste, mangiate, uscite e lavoro non ho avuto molto tempo (è la voglia in realtà che è mancata...).
Come sono andate le feste? Fino a Capodanno, stupendamente! Mi sonon destreggiata tra cene di Natale, serate con amici e giornate sullo snowboard (sì, io, sullo snowboard... non mi sono mossa per due giorni dopo...)... per poi ritrovarmi quasi senza accorgermene al 1 gennaio 2011, piena di bilanci e buoni propositi.
Per i bilanci non è poi così difficile, basta tornare indietro di un anno e fare una paragone: un anno fa avevo un fidanzato, non avevo un lavoro, uscivo poco poco, quasi mai facevo qualcosa per il gusto di farlo ed ero convinta e stabilizzata in quella mia vita (a parte il lavoro, ovviamente).
E oggi? Non ho un ragazzo ma una sottospecie di, ho un lavoro (che non mi da' molte soddisfazioni a livello personale, qualcuna in più a livello economico, ma che spero di cambiare presto), e sto valutando se riesco ad andare sia a vedere un musical (il terzo, in meno di un anno) sia al concerto di uno dei miei gruppi preferiti, e mi sento un po' smarrita in sta vita fatta di cose decise all'ultimo minuto e di futuro appannato.
Eppure, l'altra sera, mentre tornavo a casa dopo una serata in compagnia di tre persone che l'anno scorso a quest'ora nemmeno conoscevo, ero felice e serena con me stessa. E' durato solo un attimo eh, un intervallo di 4 ore che mi è servito a capire che non c'è niente di così brutto e senza speranza che una serata di risate in compagnia di persone giuste non può guarire...
Il bilancio quindi è un po' strano direi... ho perso tanto, tantissimo l'anno scorso. Ho perso la sicurezza e la stabilità che avere una persona accanto ti da', il sapere di essere importante per qualcuno e tutto un futuro che, sebbene con il senno di poi mi avrebbe resa infelice, nella mia testa mi ero già costruita. Ma ho anche guadagnato tanto, tantissimo... ho guadagnato la possibilità di fare quello che voglio io, ho realizzato tanti piccoli sogni che prima mi era impossibile realizzare, ho conosciuto persone incredibili, sono andata a Londra, a teatro, in montagna più volte... ho riscoperto un po' me stessa...
Insomma, non proprio male come bilancio...
Per i buoni propositi, beh... trovarsi un lavoro migliore (ma ci stiam lavorando... riuscissi a scrivere sta benedetta lettera di presentazione), ricostruirsi il futuro perduto senza accontentarsi troppo, innamorarmi di qualcuno innamorato di me,preferibilmente spagnolo :P) andare a Madrid (se entro sei mesi non trovo nessuno che viene, ci vado da sola...), prendere ogni attimo così come viene, senza precludersi nulla per preconcetti o per paura... (sul provare a farsi una canna sorvoliamo magari :P)
Insomma, mi auguro (e lo auguro anche a voi) un 2011 pieno di tutto ciò che volete!
venerdì 24 dicembre 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)
