Non sto piangendo... sono solo allergica alla tristezza

lunedì 26 settembre 2011

PUBBLICITA'!!!

Credo che a breve chiuderò questo blog. Non lo sto usando molto e credo non sia solo una cosa transitoria. Forse perché non mi va più di mettere in piazza le mie sensazioni e i miei sentimenti, forse perché sto piano piano imparando a sfogarmi e a dire le cose a chi dovrei e non a scriverle qui, visto che so benissimo che le leggerebbe chiunque tranne chi dovrebbe.

Comunque, in attesa di prendere una decisione definitiva in merito, ne approfitto per pubblicizzare, ancora una volta credo, l'altro mio blog, quello che mi sta dando un sacco di soddisfazioni e che spero un giorno possa diventare "famoso", ovvero:


LA LETTRICE RAMPANTE

Qui è dove recensisco tutti i libri che leggo, mano a mano che li finisco, con commenti rigorosamente personali, citazioni e note alla traduzione (già che il mio sogno di diventare traduttrice letteraria sta fallendo, lasciatemi qualche soddisfazione, su).
Passate a trovarmi, se già non siete venuti.


(E se volete potete seguire il blog anche su fb andando qui: La Lettrice Rampante su Fb)


lunedì 8 agosto 2011

schifo.

Certo che se arrivi a 40 anni e l'unica cosa che riesci a fare quando mi vedi, dopo che è passato più di un anno, è girarti dall'altra parte pur di non salutarmi... beh... complimenti.

lunedì 1 agosto 2011

...

A volte vorrei che fosse più semplice fidarsi di chi ci sta attorno.
Vorrei che non si insinuasse sempre il dubbio e il sospetto.
Vorrei che questo non si dimostrasse fondato praticamente ogni volta che si insinua.
Vorrei che fosse più semplice lasciar correre, credere alle parole che ci vengono dette, da qualcuno che QUASI sempre quelle parole le accompagna ai fatti.
Vorrei che quel QUASI non esistesse, perché scoprirlo ogni volta sta iniziando a far male.
Vorrei essere speciale per qualcuno. Ed esserlo solo io.
Vorrei che fosse amore, amore quello vero.
Vorrei non scoprire o leggere sempre cose che mi portano sempre di più a pensare il contrario.
Vorrei che non si valutassero in modo diverso bugie e omissioni, perché grosso modo sono la stessa cosa.
Vorrei che non si usasse la pietà come motore di certi comportamenti ingiustificabili, facendo sentire in colpa chi di sensi di colpa ne ha già fin troppi.
Vorrei non avere paura, così come vorrei che gli altri capissero perché ho paura e mi stringessero forte, facendo di tutto per farmela passare.

Vorrei essere felice. Punto e basta.

martedì 7 giugno 2011

considerazione.

odio quelle persone che quando sono stressate trattano male le persone che hanno intorno.

sabato 28 maggio 2011

aggiornamenti

A questo "nuovo" blog proprio non riesco ad affezionarmici... sarà che ancora non ho trovato una grafica che mi convinca, sarà che ultimamente se mi viene voglia di scrivere prendo un foglio e una penna e scrivo, sarà perché forse i blog personali subiscono parecchio gli stati d'animo di chi li scrive e quindi rischiano di starsene qui, per mesi, senza post nuovi.

Comunque... che dire? Sono andata e tornata da Barcellona ma non ho raccontato molto. Forse perché avrei tante cose da scrivere e mi passa sempre un po' la voglia. E' stata una vacanza bellissima, la prima con Marco, e devo dire che siamo andati parecchio d'accordo (in giro lui è come me, e questo mi piace un sacco). E poi beh, Barcellona è Barcellona ed era la prima volta che la vedevo in Maggio... forse il periodo in cui rende di più, perché mi ha lasciato dentro più delle altre volte una voglia incredibile di tornarci e fermarmici...

Poi sono andata alla fiera del libro, sempre con Marco (una specie di prova del nove: se riesce a sopportarmi là dentro è fatta :P). E sono uscita contenta, con una marea di libri che piano piano sto smaltendo (e che si sono sommati a quelli che ho comprato là) e senza litigare mai con il mio accompagnatore (non mi era praticamente mai successo alla Fiera del libro di NON litigare :P).

Il week end scorso siamo andati al mare a Lavagna, con mamma, fratello e moroso. Prima abbronzatura/scottatura dell'anno e primo bagno (era freeeeeeeeeeeeeeddaaaaaaaaaaaaaaaa) (e anche prima un'altra cosa, ma non ve la dico :P).

E mercoledì scorso: PRIMA CENA DAI "SUOCERI". Avere un ragazzo "nuovo" è strano, si deve ricominciare tutto da capo in tante cose. Si deve imparare a conoscersi e a capirsi, ad adattarsi all'altro. E soprattutto si devono conoscere dei genitori "nuovi", un'angoscia non indifferente :P Ma è andato tutto benissimo, mi sono trovata benissimo, non ci sono stati silenzi imbarazzanti o gaffe madornali, non ho rovesciato niente e non mi sono sbrodolata (poi beh, Marco mi ha rovesciato addosso il suo caffè...). E' stato bello bello (e poi pare io stia simpatica :P).
Avevo tanta paura di conoscerli però... non solo per l'imbarazzo o per eventuali simpatie/antipatie... Il problema è che quando conosci i genitori (o i fratelli e le sorelle) (o in questo caso i cagnoli Billy e Palletta) c'è sempre il rischio (la certezza quasi) di affezionarsi... e poi quando perdi uno perdi tutti. E questo mi spaventava/ mi spaventa parecchio... (poi però Marco mi ha confermato che non mi avrebbe lasciata il giorno dopo e tutto è andato a posto :P)

E bom, ora sono qui... a cercare per l'ennesima volta una grafica che mi convinca per questo blog...

martedì 17 maggio 2011

Io sono ancora qua!



Non sono una grande fan di Vasco Rossi, ma il testo di questa canzone è semplicemente perfetto per me oggi.

eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono ancora qua
ci vuole abilità
eh, già
il freddo quando arriva poi va via
il tempo di inventarsi un’altra diavoleria

eh già
sembrava la fine del mondo
ma sono qua
e non c’è niente che non va
non c’è niente da cambiare

col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
al diavolo non si vende
si regala

con l’anima che si pente
metà e metà
con l’aria, col sole
con la rabbia nel cuore
con l’odio, l’amore
in quattro parole
io sono ancora qua

eh, già
eh, già
io sono ancora qua

eh, già
ormai io sono vaccinato, sai
ci vuole fantasia
e allora che si fa?
eh già
riprenditi la vita che vuoi tu
io resto sempre in bilico
più o meno, su per giù

più giù, più su
più giù, più su

più su, più giù
più su, più giù
più su, più giù
più su

col cuore che batte più forte
la vita che va e non va
con quello che non si prende
con quello che non si dà

poi l’anima che si arrende
alla malinconia
poi piango, poi rido
poi non mi decido
cosa succederà?

col cuore che batte più forte
la notte ha da passà
al diavolo non si vende
io sono ancora qua

eh, già
eh, già
io sono ancora qua
eh, già
eh, già
io sono ancora qua
io sono ancora qua
eh, già
eh, già

e sono felice, perché dalle cose brutte nascono sempre cose belle, basta avere pazienza :)

giovedì 12 maggio 2011

mercoledì 4 maggio 2011

...

"...se potessi mordere la terra intera e sentirne il sapore,
sarei per un momento più felice...
ma io non sempre voglio essere felice;
ogni tanto è necessario essere infelici per poter essere naturali...
non tutti sono giorni di sole,
e la pioggia, quando manca, la si invoca;
perciò prendo l'infelicità e la felicità naturalmente,
come chi non si sorprende che esistano monti e pianure,
che esistano rocce ed erba...
l'importante è essere naturali e tranquilli
nella felicità e nell'infelicità,
sentire come chi guarda,
pensare come chi cammina,
e in punto di morte, ricordarsi che il giorno muore,
che il tramonto è bello
e bella è la notte che resta...".

domenica 1 maggio 2011

felicità è...

... MARCO!

(dovete scusarmi, ma su fb le mie amiche non mi lasciano scrivere cose vomitevoli e sdolcinate, quindi devo ripiegare sul blog... che è mio e non mi possono dire niente :P :P)

Sono felice, come non lo ero da un sacco di tempo... E poco importa se qualcuno continuerà a dire che non è la persona per me, a giudicare senza sapere assolutamente nulla o a dire che sono cambiata... perché i cambiamenti non sono sempre necessariamente in peggio.

E' un po' che non scrivo, ma nell'ultimo periodo sono stata tanto presa da tutto che non ho mai trovato il tempo o la voglia di buttare giù tutta questa marea di emozioni che sto vivendo. Ho fatto un sacco di cose: cene a Torino, pomeriggi di shopping, pattinate e tante coccole. E un sacco di cose ancora farò (venerdì si parte per Barça!!!!!)... E SONO TANTO TANTO FELICE!

sabato 9 aprile 2011

lunedì 4 aprile 2011

ci sono ci sono

Solo che non ho tanta voglia di scrivere. Stanno succedendo tante cose una in fila all'altra e se dovessi raccontare ogni mia emozione, probabilmente scriverei quattro o cinque post al giorno. Sono andata a Roma e sono tornata, con qualcosa che mi si è infilato dentro e che ci vorrà un po' a far andare via (no, tranquilli, non ho sentito nessuna voce mentre ero in Piazza San Pietro a sentir l'Angelus...). Ma ci riuscirò, quindi non vale nemmeno la pena raccontare.
Poi venerdì si laurea mio fratello, il terzo dottore della famiglia, e ammetto di essere un po' emozionata per lui.
E tra un mese vado a Barcellona, con un bel gruppetto di amici (e anche qualcuno che solo amico non è)... anche lì, non vedo l'ora (avrei preferito Madrid, ma vabbè :P)

Quindi boh, non fatevi domande, non preoccupatevi per miei post strani (la maggior parte delle volte sono dovuti a impulsi)... insomma, fatevi i fatti vostri :P

giovedì 17 marzo 2011

Buon Compleanno Italia!



[...] Oggi sulla Gazzetta Ufficiale del Regno è nata l’Italia e, comunque la pensiate, è una gran cosa. Una cosa fatta da noi. Già, noi. Una minoranza di entusiasti. Ma sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva. [...] (Massimo Gramellini)

Oggi mi sento molto patriottica... e devo ammettere che mi piacerebbe sentirmi così molto più spesso. Essere più spesso così fiera e orgogliosa di essere italiana. Ma i fatti di cronoca e di politica degli ultimi anni lo rendono quasi impossibile.

Però poi penso che l'Italia non sono io che la sto rovinando e che forse è proprio la gente normale che potrebbe fare qualcosa per impedirlo. Penso che l'Italia siamo noi, non i politici corrotti che vanno con puttane minorenni, non il governo che fa di tutto per rovinare la nostra scuola e la nostra cultura. L'Italia siamo noi.

BUON COMPLEANNO ITALIA! (e cerca di resistere ancora un po')

domenica 13 marzo 2011

simply happy

Appena tornata da un fine settimana al mare con una persona speciale.
E chissene frega se è ancora inverno, se ha iniziato a piovere ieri sera per non smettere più, se ho guidato 520 km in due giorni e ora faccio fatica a tenere gli occhi aperti.
Chissene frega se qualcuno non crede in tutto questo (e se a volte non ci credo nemmeno io) e pensa che stia facendo una cavolata.
Perché in questo momento sono felice. Felice di aver trascorso due giorni con una persona che mi fa battere il cuore, felice di aver passeggiato lungo al mare mano nella mano, felice di aver mangiato focaccia a pranzo, bombolone e focaccia a merenda, pesce a cena (e che pesce!!) e medaglioni prosciutto e formaggio a colazione (ehm...). Felice di aver riso, scherzato, chiaccherato per due giorni, nonostante un po' di imbarazzo iniziale e un po' di assestamento (non mi era mai successo di venire sgridata per non aver lasciato un dito di vino nella caraffa al ristorante :P). Felice di essere stata stracciata a carte nella partita più lunga della storia del west.
Felice di essermi addormentata accanto a qualcuno e di averlo ritrovato lì al mio risveglio (e anche di essere stata insultata per aver acceso la luce alle 2.30 causa pipì :P).

E se questo non dovesse durare, se da domani si ritornasse ai dubbi e alle insicurezze di sempre, se da dopodomani qualcosa cambiasse e perdessi tutto questo... beh... chisse ne frega! Ne è sicuramente valsa la pena.

mercoledì 9 marzo 2011

Amici Immaginari

Devo ammetterlo, inizialmente questo post avrebbe dovuto essere una specie di racconto più o meno allegorico di tutta la situazione, un modo per "massacrare" con stile la persona a cui è indirizzato. Perché ero arrabbiata. L'avevo anche già scritto e fatto leggere a un paio di amici. Ma non l'ho pubblicato subito, l'ho lasciato un po' lì a maturare nelle bozze e ora, a distanza di quattro giorni, ho deciso di non pubblicarlo (sebbene un po' mi spiaccia... era un piccolo capolavoro), perché probabilmente peggiorerebbe solo le cose.

E' che penso che una persona che arrivi a inventarsi un'altra vita, a crearsi un finto profilo su facebook e a convincere qualche sua amica a seguirla in tutto questo, solo per conoscere meglio la ex ragazza del suo attuale fidanzato, abbia qualche problema. Ma non in senso ironico. Qualche problema serio. Di scarsa fiducia in sé stessa forse, di scarsa fiducia nel suo ragazzo o nel suo rapporto con lui. Qualche mania di persecuzione, magari. Un po' di paranoie. Non lo so. E onestamente, non credo nemmeno debba essere un problema mio. Io voglio solo starne fuori. Come ne sono stata fuori da subito, ho lasciato perdere, ho lasciato andare, perché combattere per una battaglia persa, ancor più se nemmeno credevo più in quella battaglia, non aveva nessun senso. Quindi, ripeto, quella sua insicurezza non è un problema mio. Potrebbe esserlo forse se effettivamente io mi fossi fatta risentire o rivedere. Ma così non è stato e di sicuro non sarà. Anche perché non abbiam più 15 anni... se qualcuno vuole conoscermi, sa benissimo dove trovarmi. E crearsi una finta identità, chattare con me inventandosi storie e poi vedermi in giro e girarsi dall'altra parte, beh, non mi sembra nè un gesto maturo nè tanto meno sensato.

Quindi, ora cancellerò questa amicizia da facebook (per i commenti su questo blog non ci posso fare nulla, non ho intenzione di chiuderlo o di cambiarlo per questa storia) e continuerò a farmi i fatti miei. Come ho sempre fatto da maggio dell'anno scorso a questa parte.

Ma se lei o qualcuna delle sue amiche legge questo blog (cosa che so quasi per certo), che accettino un consiglio: andate a farvi vedere da qualcuno.

martedì 15 febbraio 2011

Il traduttore...

Il traduttore è con evidenza l'unico autentico lettore di un testo. Certo più d ogni critico, forse più dello stesso autore. Poichè d'un testo il critico è solamente il corteggiatore volante, l'autore il padre e marito, mentre il traduttore è l'amante.

Gesualdo Bufalino - Il Malpensante (L'Estate)

domenica 13 febbraio 2011

11 anni fa...

...l'ultima striscia....

"Cari amici,
ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni. E' stata la realizzazione di tutte le ambizioni della mia infanzia.
Sfortunatamente non sono più in grado di mantenere il ritmo di programmazione richiesto da una strip quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano continuati da un altro, per cui vi annuncio il mio ritiro.
In tutti questi anni sono stato riconoscente per la correttezza dei nostri editori e il meraviglioso sostegno e affetto espressomi dai fan del fumetto.
Charli Brown, Snoopy, Linus, Lucy...non potrò mai dimenticarli"

giovedì 3 febbraio 2011

i sogni non si avverano.

Ultimamente tendo a scrivere su questo blog solo quando sono incazzata o giù di morale. Ma alla fin fine è anche questo lo scopo di un blog no? Sfogarsi, dire e fare quello che si vorrebbe fare "dal vivo" ma che ovviamente non si può...

Sono giù. Tanto, tanto giù. Per un motivo stupido poi. Un colloquio di lavoro fatto ieri in un'agenzia di traduzione (ok, pseudocolloquio visto che è durato si e no 5 minuti e mi ha chiesto esattamente le stesse cose che mi han chiesto per e-mail) (ok, anche pseudo-agenzia visto che mi han detto che tradurrò principalmente verso lo spagnolo e l'inglese e visto che cercavano anche fotomodelle per fare accompagnamento stranieri). Ma nonostante questo, mi ha demoralizzato lo stesso. Mi sono sentita, buh, una specie di merda. Una delle tante che va lì e ci prova e che non merita nemmeno un minimo di attenzione. Compiliamo insieme il form, ti spiego in 6 parole (giuro) come funziona e "se ci servi ti chiamiamo, ciao".

Inizio a pensare che non ce la farò mai a trovare il lavoro che vorrei e che sogno. Che ho buttato via 5 anni per studiare una cosa che sì mi piace ma che non mi porterà da nessuna parte. Che non c'è futuro e che sono "condannata" a rimanere per sempre a lavorare e a vivere dove sono ora. Ogni volta che succede qualcosa così, senti un pezzo di sogno crollare. E a poco a poco, sta crollando tutto. Crolla quando mandi 60 cv in due settimane e ti rispondono in un paio. Crolla quando a lavoro ti fan tradurre da una lingua non tua "tanto hai fatto lingue e sei capace". Crolla quando ti rendi conto che non importa quanto ti sbatti e quanto ti impegni per qualcosa perché quel che vuoi non arriverà mai.
Allora inizi a pensare di non essere abbastanza bravo. A pensare che ci sia sempre qualcuno migliore di te, che merita più di te o che comunque sarà in grado in un modo o nell'altro di arrivare dove tu vuoi senza nemmeno sbattersi più di tanto. A pensare che la tua laurea presa in tempo con il massimo dei voti non sia altro che uno stupido pezzo di carta appeso a un muro che ti prende per il culo ogni volta che qualcuno non risponde a una tua mail o che ti trattano da "uno dei tanti" a un colloquio. A pensare che non è un vero che i sogni si avverano, che se vuoi qualcosa quella prima o poi arriverà e tutte quelle minchiate lì.

la domanda è: quanto si può andare avanti così?


PS: dimenticavo... non guardare mai la cartella "posta inviata" del tuo account se sono più di 10 mesi che non la cancelli. Perché quando sei già giù di tuo, potrebbe peggiorare la situazione.

mercoledì 19 gennaio 2011

...a proposito di Silvio

Avevo deciso di non esprimermi sul "nostro" beneamato presidente del consiglio e sull'ennesimo scandalo sessuale di cui è protagonista (insieme ovviamente agli amici di sempre... Fede e Mora). Di non esprimermi nemmeno sulla sua a dir poco geniale strategia difensiva ("è un complotto"... "figuriamoci, sono fidanzato io".... "non sapevo fosse minorenne"... "nella mia vita privata vado a puttane come e quando voglio"... "la magistratura è solo invidiosa che non li ho invitati ai miei festin... ehm... alle mie cene"). Volevo anche sorvolare su una delle reazioni "esterne" che più mi ha fatto incazzare, ovvero quella del Cardinal Sepe che fa sapere che ogni uomo ha un suo lato buono e non bisogna far vedere solo gli aspetti ombrosi delle persone (però poi, se abortisci vai all'inferno, se usi il preservativo Dio ti castigherà, se sei un malato terminale che decide di porre fine alla sua vita in modo dignitoso non ti meriti il funerale in chiesa). Così come sulle interviste televisive di Ruby, su Minzolini e Fede che delirano nei tg e su tutte le altre cose che si sono dette in questi giorni.

Però poi non ce l'ho fatta. E sono appena uscita da una discussione a quattro sulla situazione attuale. Un po' incazzata forse, perché ancora una volta il fatto che io sia giovane è stato un po' usato come scusa per dire "sì ma quel che dici non ha tutto sto senso"... un po' perché gira che ti rigira chi lo difende dice esattamente le cose che dice lui, crede nel complotto e tira fuori storie vecchie di decenni per accusare la magistratura di incompetenza e parzialità. Un po' incazzata anche perché chi dice queste cose ci crede veramente, senza rendersi conto che non si può ricorrere sempre agli errori del passato per pararsi il culo nel presente, perché ha subito un lavaggio del cervello talmente tanto profondo da non capire che forse l'unico modo che Silvio avrebbe per dimostrare la sua tanto conclamata innocenza è quello di andare ad affrontare questi magistrati e rispondere di tutte le accuse che gli vengono mosse. Se è innocente come dice, di che cosa ha paura? (tanto in galera non ci andrebbe nemmeno se fosse colpevole, avrà già pronto un pacchetto di leggi salva premier...)

E' il presidente del consiglio (io e metà degli italiani non l'han votato, ok, ma tant'è). E un minimo di decenza in quanto tale ce la deve avere (dovrebbe... ok, decenza e attuale presidente del consiglio nella stessa frase non stanno bene). Stiam facendo una figura di merda a livello mondiale. La faccia che ci rimette non è solo la sua, ma quella di tutti gli italiani, di quelli che ce l'hanno messo e anche di quelli che invece sono anni che cercano di toglierlo da lì, di quelli che non si ribellano a tutto questo, che lo giustificano sempre e comunque e che si rincoglioniscono bevendo tutte le stronzate che dice.

Ieri sera ho visto V per Vendetta... e mi sono stupita di quanto incredibilmente fosse attuale. Che un V sia veramente la nostra unica soluzione? Vorrei sperare di no...

domenica 9 gennaio 2011

2011

Mamma mia sembra passato un anno dall'ultima volta che ho scritto un post su questo blog... (eddai su, passatemi questa scontata battuta...)

E' un po' che non scrivo effettivamente, ma tra feste, mangiate, uscite e lavoro non ho avuto molto tempo (è la voglia in realtà che è mancata...).
Come sono andate le feste? Fino a Capodanno, stupendamente! Mi sonon destreggiata tra cene di Natale, serate con amici e giornate sullo snowboard (sì, io, sullo snowboard... non mi sono mossa per due giorni dopo...)... per poi ritrovarmi quasi senza accorgermene al 1 gennaio 2011, piena di bilanci e buoni propositi.

Per i bilanci non è poi così difficile, basta tornare indietro di un anno e fare una paragone: un anno fa avevo un fidanzato, non avevo un lavoro, uscivo poco poco, quasi mai facevo qualcosa per il gusto di farlo ed ero convinta e stabilizzata in quella mia vita (a parte il lavoro, ovviamente).
E oggi? Non ho un ragazzo ma una sottospecie di, ho un lavoro (che non mi da' molte soddisfazioni a livello personale, qualcuna in più a livello economico, ma che spero di cambiare presto), e sto valutando se riesco ad andare sia a vedere un musical (il terzo, in meno di un anno) sia al concerto di uno dei miei gruppi preferiti, e mi sento un po' smarrita in sta vita fatta di cose decise all'ultimo minuto e di futuro appannato.
Eppure, l'altra sera, mentre tornavo a casa dopo una serata in compagnia di tre persone che l'anno scorso a quest'ora nemmeno conoscevo, ero felice e serena con me stessa. E' durato solo un attimo eh, un intervallo di 4 ore che mi è servito a capire che non c'è niente di così brutto e senza speranza che una serata di risate in compagnia di persone giuste non può guarire...
Il bilancio quindi è un po' strano direi... ho perso tanto, tantissimo l'anno scorso. Ho perso la sicurezza e la stabilità che avere una persona accanto ti da', il sapere di essere importante per qualcuno e tutto un futuro che, sebbene con il senno di poi mi avrebbe resa infelice, nella mia testa mi ero già costruita. Ma ho anche guadagnato tanto, tantissimo... ho guadagnato la possibilità di fare quello che voglio io, ho realizzato tanti piccoli sogni che prima mi era impossibile realizzare, ho conosciuto persone incredibili, sono andata a Londra, a teatro, in montagna più volte... ho riscoperto un po' me stessa...
Insomma, non proprio male come bilancio...

Per i buoni propositi, beh... trovarsi un lavoro migliore (ma ci stiam lavorando... riuscissi a scrivere sta benedetta lettera di presentazione), ricostruirsi il futuro perduto senza accontentarsi troppo, innamorarmi di qualcuno innamorato di me,preferibilmente spagnolo :P) andare a Madrid (se entro sei mesi non trovo nessuno che viene, ci vado da sola...), prendere ogni attimo così come viene, senza precludersi nulla per preconcetti o per paura... (sul provare a farsi una canna sorvoliamo magari :P)

Insomma, mi auguro (e lo auguro anche a voi) un 2011 pieno di tutto ciò che volete!